Riforma del marchio comunitario: cosa cambia.

L’Ufficio per l’Armonizzazione nel Mercato Interno (UAMI) assumerà la nuova denominazione di Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO) in base alla nuova normativa dell’UE pubblicata il 24 dicembre 2015.

A partire dal 23.3.2016, 90 giorni dopo l’entrata in vigore della normativa, l’UAMI sarà noto come “Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale” (EUIPO), mentre il marchio comunitario verrà rinominato “marchio dell’Unione europea”.

Tutti i marchi comunitari esistenti diventeranno automaticamente marchi dell’Unione europea e domande di marchio dell’Unione europea in data 23.3.2016.

Il regolamento modificativo rivede anche le tasse da pagare all’Ufficio, compresa una riduzione complessiva dell’ammontare delle stesse, in particolare, nel caso delle tasse di rinnovo dei marchi.

Il 23.3.2016, i moduli di domanda e il calcolatore delle tasse dell’Ufficio disponibili online saranno aggiornati automaticamente per rispecchiare il nuovo sistema.

Alcune nuove disposizioni richiederanno ulteriori regolamenti applicativi che potranno essere emanati entro il 23 settembre 2017. Per l’adattamento delle normative nazionali alla nuova direttiva, viene previsto un lasso di tempo di almeno tre anni o, in certi casi, superiore.

L’aspetto della riforma che richiede una sollecita attenzione da parte dei titolari dei marchi riguarda l’elencazione dei prodotti e servizi nella domanda.

Tenuto conto della sentenza del 19 giugno 2012 della Corte di Giustizia dell’Unione Europea nel caso IP TRANSLATOR, le indicazioni del titolo delle classi, che fino alla data della sentenza venivano interpretate nel senso di garantire la tutela per tutti i prodotti/servizi rientranti nella classe stessa, ora si limitano a proteggere i prodotti e i servizi così come indicati da interpretare nel loro significato letterale.

Ciò non solo richiede una maggiore attenzione da parte dei titolari dei marchi comunitari sui prodotti/servizi rivendicati al momento della presentazione di nuove domande, ma, sulla base del nuovo regolamento, anche un possibile intervento per ridefinire l’elenco dei prodotti/servizi dei marchi depositati prima del 22 giugno 2012.

A tal fine il nuovo regolamento, per i marchi originariamente contenenti una lista di prodotti/servizi corrispondenti al titolo della classe, prevede una procedura transitoria attraverso la quale sarà possibile precisare ciò che si intendeva effettivamente proteggere.

Il periodo transitorio scade il 24 settembre 2016.

Dalla sua sede ad Alicante, in Spagna, l’UAMI ha trattato più di 1,3 milioni di domande di marchio comunitario in 23 lingue dell’UE, da quasi ogni paese e regione del mondo, a partire dal 1996.
(Fonte: UAMI)

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Oltre a gestire i marchi comunitari e i disegni e modelli comunitari registrati, opera in collaborazione con i suoi uffici partner della PI a livello nazionale e regionale dell’UE, per costruire un sistema di PI più solido in tutta l’UE a beneficio degli utenti.