E dopo i Cookies ecco l’ODR per E-commerce e Marketplace: previste sanzioni per chi non inserisce nel sito il link alla piattaforma ODR europea

Non c’è mai pace per i gestori di e-commerce e on line marketplace sempre sottoposti a continue modifiche obbligatorie dei loro siti sulla base delle norme europee.

Dal 15 febbraio 2016 tutti gli e-commerce e marketplace con sede in Europa che vendono i loro beni e servizi a consumatori, devono inserire nel loro sito internet un link alla piattaforma web dell’Unione Europea per la risoluzione alternativa delle controversie on line.

E’ necessario anche l’inserimento di una email nel sito da utilizzarsi come primo contatto. In tal senso si suggerisce di predisporre un account dedicato ai claims.

Inoltre è necessario inserire tra le condizioni generali pubblicate nel sito, il riferimento all’esistenza della piattaforma europea ODR alla quale ciascun utente può rivolgersi per risolvere eventuali controversie.

L’obbligo di pubblicare il link alla piattaforma ODR (“On Line Dispute Resolution”) dell’Unione Europea è previsto dall’art. 14 del Regolamento UE n. 524/2013 e dalla risoluzione sugli ODR di cui allo Statutory Instrument n. 500/2015.

I paesi membri saranno tenuti a prevedere sanzioni pecuniarie in caso di violazione agli obblighi di cui al citato articolo 14 del Regolamento.

Ad oggi l’Italia non ha ancora adottato norme applicative o sanzioni relative al citato Regolamento.

Ma cosa è ODR

La piattaforma consentirà di risolvere le controversie online (anche quelle transfrontaliere) in un click, senza dover ricorrere a lunghe e costose procedure giudiziarie. Consumatori e professionisti potranno presentare un reclamo online, e gli organismi ADR faranno da arbitri tra le parti per risolvere il problema.

La nuova piattaforma costituisce un ulteriore strumento per rafforzare la fiducia nel commercio elettronico, offrendo un importante contributo alla strategia dell’UE per il mercato unico digitale.