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Il caso Fortnite

Il caso Fortnite

  • September 2nd, 2018
  • Massimo
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Mentre ormai sono tutti concentrati a scrivere libri su GDPR c’e’ un mondo che va avanti infischiandosene alla grande di norme, regole e sanzioni.

Quello che sta accadendo con Fortnite e’ pazzesco.

Un videogioco che sta scalando qualunque record di vendita e download.

Puo’ essere definito il gioco con la piu’ grande comunita’ del mondo. Si parla di utenti under 18 in gran parte.

E’ stato sviluppato da Epic Games e People Can Fly.

“Presenta due modalità di gioco distinte che condividono lo stesso motore grafico: Salva il mondo e Battaglia reale. Salva il mondo è un gioco di sopravvivenza cooperativo sandbox in cui fino a quattro giocatori combattono delle creature simili a zombie, mentre Battaglia reale è un gioco free-to-play di genere battle royale in cui 100 giocatori combattono tutti contro tutti” (fonte: wikipedia).

Entrambe le modalità sono state pubblicate nel 2017 come titolo ad accesso anticipato a invito; Salva il mondo per Microsoft Windows, macOS, PlayStation 4 e Xbox One, Battaglia reale anche per Nintendo Switch e iOS. Per Android è disponibile in versione beta per un numero limitato di dispositivi, a partire dai top di gamma Samsung, esclusivamente sul sito del produttore.

Ciò che sta accadendo negli ultimi giorni, però, è ancora più bizzarro.

Come ben saprete i possessori dei nuovi Samsung Galaxy Note 9 e Galaxy Tab S4 possono ricevere un pacchetto di V-Buck e un costume esclusivo, Galaxy, accedendo con il proprio account Epic Games su uno di questi dispositivi.

Proprio per questa ragione, molti giocatori si sono recati in massa in qualsiasi negozio di prodotti elettronici per ottenere la skin grazie alle demo station dei dispositivi.

La situazione pare sia sfuggita di mano a molti utenti, al punto da costringere i commessi dei vari negozi ad esporre dei cartelli a riguardo.

Per ogni dispositivo, infatti, è possibile ottenere una sola skin e sembra che ormai tutte le postazioni di prova siano state utilizzate.

Ad essere ancor più grave è il fatto che gli utenti in questione abbiano inserito i propri dati personali in un dispositivo utilizzato da moltissime persone, esponendo quindi il proprio account a dei rischi.

The Sun e The independent parlano ora di in presunto hack che avrebbe comportato un abusivo accesso a log-in e password vendute sul dark web per 2,05 pound ciascuno.

Il caso Fortnite dimostra ancora una volta come teoria (quella degli over 40 che scrivono libri e fanno corsi di formazione da vendere in serie) e pratica (quella di under 18 senza alcun controllo parentale) vanno in direzioni opposte.

https://www.google.it/amp/s/www.independent.co.uk/life-style/gadgets-and-tech/gaming/fortnite-battle-royale-download-safety-security-privacy-parent-advice-a8437226.html%3famp