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Cosa è successo nell’incontro tra Calibra e la Commissione al Senato americano in merito alla valuta digitale Libra

  • July 17th, 2019
  • Massimo
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Sintesi dell’incontro di ieri tra David Marcus, capo di Calibra e la Commissione al Senato – Banking, Housing, and Urban Affairs.
 
1) I senatori americani hanno, in generale, dimostrato poca competenza in materia di cryptovalute. In Italia stiamo decisamente meglio. Il che è tutto dire.
 
2) La poca competenza dei senatori ha portato alla formulazione di domande insensate e, in generale, è emerso lo scetticismo generalizzato verso Libra.
 
3) Tra le varie domande, ricordiamo quella di Sherrod Brown, Senatore dell’Ohio che ha chiesto, “Credete davvero che la gente si fiderà di Libra dando a Facebook i soldi guadagnati con fatica?“. Aggiungendo poi che l’idea di Libra è “delirante“. Argomentazione tecnica granitica.
 
4) Il Senato non sembra abbia operato distinzione tra Facebook e Calibra. E su questo non gli si può dare torto.
 
5) Il Senatore Repubblicano della Pennsylvania, Pat Toomey, ha posto a muso duro a Marcus, la domanda retorica dell’anno: “Someone in Calibra will have financial data of those people. You’re telling me that nobody in Calibra is going attempt to monetize it?“.
 
6) In difesa di Calibra, Marcus ha spiegato le garanzie che la valuta digitale offrirebbe: “Vogliamo garantire che le persone, nel rispetto delle leggi, possano fare ciò che vogliono con i loro soldi. Saremo premurosi con la redazione delle nostre policies“. La parola “premurosi” (in inglese “thoughtful“), è fantastica e la dice lunga su come andrà a finire questa storia.
 
7) Marcus ha chiarito che Libra non ha intenzione di competere con la valuta nazionale di alcun paese e non interferirebbe nella politica monetaria delle banche centrali. Alla domanda sull’effetto che Libra avrà sulla valuta degli Stati Uniti, ha aggiunto che anche se non sarà Libra, ci sarà qualche altra valuta digitale a dominare lo spazio lasciato. Questo è forse uno dei passaggi più interessanti.
 
8) Marcus ha poi precisato che “Libra rappresenta una alternativa per i consumatori, i quali avranno così la possibilità di utilizzare i loro wallet digitale. Se restiamo fermi, tra 15 anni avremo la metà del mondo che opera sfruttando la tecnologia blockchain e metà del mondo che sarà bloccata perchè non in grado o esclusa. Non lo vogliamo“. No certo.
 
L’udienza al Senato è stata aggiornata con i senatori invitati a presentare ulteriori domande riguardanti il ​​progetto Libra prima del 23 luglio. A Marcus è stato chiesto di fornire le risposte pertinenti nel più breve tempo possibile.
 
Nel frattempo, mentre David Marcus stava cercando di convincere il Senato che Facebook è solo una delle società esterne fornitrici di Calibra, il prezzo del Bitcoin è crollato. Ma probabilmente è solo un caso.
 
In conclusione: Bitcoin è morto.