Aree di pratica

E-commerce

Lo Studio fornisce assistenza e consulenza nel settore e-commerce sia lato web che lato mobile (con particolare riferimento ai market digitali Apple Store e Google Market).

In particolare lo studio offre assistenza nel settore delle vendite on line per una ampia gamma di prodotti, individuando le migliori soluzioni alla luce della normativa italiana e internazionale e con particolare attenzione alle limitazioni imposte dalle regolamentazioni amministrative nazionali, regionali e comunali.

Lo Studio redige le condizioni generali di utilizzo delle piattaforme tecnologiche, le condizioni generali di vendita dei singoli prodotti al consumatore e le condizioni business con i partner, provvedendo anche alla manutenzione periodica di tali condizioni sia in considerazione dell’evoluzione normativa che delle modifiche delle condizioni generali di terze parti che possano impattare sul business del cliente (ad es. condizioni generali di Apple Store, Google Market, etc.).

Nell’ambito degli adeguamenti normativi si ricorda la delibera del Consiglio dei Ministri del 3 dicembre 2013, con la quale è stato adottato lo schema di decreto legislativo per il recepimento a livello nazionale della direttiva europea sui diritti dei consumatori 2011/83/U contenente disposizioni e modifiche in tema di:

a) tutela dei consumatori in caso di contratti negoziati fuori dei locali commerciali;

b) protezione dei consumatori in materia di contratti a distanza.

Tali norme non sono applicabili a coloro che acquistano un prodotto o servizio per utilizzarlo a fini commerciali, accademici o comunque non rientranti nella definizione di “consumatore” come definito all’art. 3, punto 1, lettera a) del Decreto Legislativo 206/2005 (“Codice del Consumo”)

Queste in sintesi le recenti novità :

1) Maggiore trasparenza dei prezzi
I venditori dovranno indicare chiaramente il costo totale del prodotto o servizio, incluso qualunque addebito supplementare.
Gli acquirenti online non dovranno pagare spese o altri costi se non ne sono stati adeguatamente informati prima dell’effettuazione dell’ordine.

2) Divieto delle caselle preselezionate sui siti web
E’ tra le novità di maggior rilievo.
Attualmente i consumatori in molti siti internet sono costretti a deselezionare queste caselle se non desiderano i servizi supplementari.
Con la nuova direttiva, le caselle preselezionate saranno vietate

3) Diritto di ripensamento – 14 giorni di tempo per cambiare idea
Grazie all’articolo 9 della direttiva “il consumatore dispone di un periodo di quattordici giorni per recedere da un contratto a distanza o negoziato fuori dei locali commerciali senza dover fornire alcuna motivazione”.
Quindi, si allunga il periodo durante il quale i consumatori possono recedere dal contratto di acquisto, portato a 14 giorni rispetto ai 7 attualmente prescritti.
I consumatori possono restituire le merci per qualunque ragione se cambiano idea sempre nei limiti di cui al codice del consumo (vedi merci deperibili, confezionate su misura, somministrazioni continuative, servizi software aperti o il cui utilizzo è già stato avviato).

4) Inoltre, qualora un venditore non informi chiaramente il cliente circa il diritto di recesso, la durata del periodo di ripensamento è estesa ad un anno.
Il diritto di recesso è esteso alle aste online, come eBay.
Le norme si applicano a vendite via internet, per telefono e per corrispondenza e a vendite effettuate al di fuori di punti vendita, ad esempio, al domicilio del consumatore, per strada, etc..

5) Maggiori diritti di rimborso
I commercianti sono tenuti a rimborsare i consumatori per il prodotto entro 14 giorni dal recesso esercitato in conformità al codice del consumo e alla Direttiva di cui sopra.
Il rimborso deve coprire anche le spese di consegna.
Il commerciante assume il rischio di eventuali danni alle merci che si verificano durante il trasporto fino al momento in cui l’acquirente ne prende possesso.

6) Introduzione di un modulo di recesso standard per l’intera UE

7) Eliminazione di sovrattasse per l’uso di carte di credito e di servizi di assistenza telefonica
I commercianti non potranno più addebitare ai consumatori costi supplementari per i pagamenti con carta di credito (o altri mezzi di pagamento), se non i costi effettivamente sostenuti per offrire tale opzione di pagamento.
I commercianti che mettono a disposizione linee telefoniche di assistenza, su cui i clienti possono contattarli relativamente al contratto, non potranno addebitare per le telefonate più dei normali costi telefonici.

8) Informazioni più chiare su chi sopporta le spese di restituzione delle merci
Se i commercianti intendono far sostenere ai clienti i costi di resa delle merci in caso di ripensamento, essi devono informarne chiaramente e preventivamente i consumatori, altrimenti tali costi rimarranno a loro carico.

9) Migliore tutela dei consumatori riguardo ai prodotti digitali
Le informazioni sui contenuti digitali devono essere più chiare, comprese quelle relative alla compatibilità con hardware e software e all’applicazione di eventuali sistemi tecnici di protezione, che ad esempio limitino il diritto del consumatore di fare copie del contenuto.
I consumatori avranno il diritto di recedere dagli acquisti di contenuti digitali, come i download di musica o di video, ma solo fino a quando ha inizio l’effettivo processo di download.

10) Introduzione di norme comuni per le imprese che renderanno più agevoli gli scambi in tutta Europa